E’ arrivata Cristiana!

Sorella Cristiana Marietti“Ora sono anziana, stanca e malata e non posso essere più utile a nessuno. È il mio grande rammarico perché la passione per il mio lavoro è ancora giovane e immutata”.

Probabilmente avrebbe continuato ad operare per sempre Cristiana Marietti, Infermiera Volontaria, donna che ha fatto della sua passione un lavoro, della sua indole una missione. Si è spenta così Sabato 20 Ottobre all’età di 76 anni, al termine di una lunga malattia.

Una missione iniziata con un diploma in Infermieristica e proseguita tra gli ambulatori e gli scenari di guerra di tutto il mondo. Altruismo, dedizione, passione, sono parole che non bastano a descrivere Sorella Marietti, Infermiera di professione dal 1970 presso l’Ospedale di Castellamonte e storica Crocerossina del Comitato di Ivrea. Un onore per noi sapere che è proprio qui che Cristiana ha iniziato la sua opera, nell’Ispettorato della nostra sede, a metà degli anni Novanta, dopo aver sostenuto a Torino l’esame da Infermiera Volontaria.
Da qui, indossata la divisa e animata dalla voglia di aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno è partita per diffondere nel mondo i Principi e gli Ideali umanitari, quelli che lei per prima accolse e fece suoi quando diventò Sorella.

Servizi negli Ospedali di campo come Infermiera, paladina di Umanità a fianco dell’esercito italiano nelle Missioni di pace in teatri di guerra internazionali come l’Iraq, nel 2003, Baghdad e Nassyria. E, ancor prima, prese parte alla ‘Missione arcobaleno’ del 1999, iniziativa umanitaria atta ad aiutare i profughi albanesi in fuga durante la guerra del Kosovo. Non solo.

Per anni Cristiana è stata l’anima della struttura della Croce Rossa a supporto dei servizi sanitari territoriali a Banchette e, in veste di insegnante, ha costantemente seguito con disponibilità le allieve della Croce Rossa che facevano pratica presso l’Ospedale in cui lavorava, insegnando loro la Tecnica Infermieristica.

Sempre attiva in ogni dove è stato negli ultimi anni che la sua salute le ha impedito di portare ancora servizio fuori dal territorio e, come ci informò lei stessa, “L’ultimo mio servizio è stato in Sicilia, a Mineo, nel 2011. Era una vecchia caserma americana ormai dismessa dove venivano accolti profughi provenienti dall’Africa, soprattutto bambini insieme alle loro mamme. Io ho lavorato nell’ambulatorio di Pediatria. I bambini dovevano essere vaccinati, alcuni curati per le ustioni provocate dai bombardamenti. Tutti sono stati accuditi, sfamati e assistiti, in attesa di una loro collocazione altrove”.

logo Croce Rossa Italiana Corpo Infermiere VolontarieEsperienze, ma anche incontri e amicizie a cui ci confidò aver sempre rivolto un pensiero affettuoso: “Ricordo sempre con affetto tutte le Sorelle con cui ho lavorato e con cui ho condiviso missioni e servizi in varie parti d’Italia e del mondo superando problemi, difficoltà e, qualche volta, tensioni, sempre unite nel nostro ideale di dedizione al prossimo. Un grazie di cuore anche a tutto il personale medico che ho visto operare magistralmente anche in condizioni di grave difficoltà, senza limiti di orari e di fatica. Grazie per la ricchezza che mi hanno dato”.

È così che Cristiana, allieva della vita e di chiunque avesse avuto qualcosa da insegnarle, si è arricchita, arricchendo, a sua volta.

Ora riposa con indosso la sua divisa, abiti che ha scelto di indossare per il suo ultimo viaggio. Quella divisa che era per lei, dicono le colleghe Sorelle, una seconda pelle. Sarà così che la ricorderemo: divisa addosso, animo gentile, forte nella sua semplicità, sempre in giro per il mondo e in mezzo alla gente, là, dove c’era bisogno d’aiuto, con quella scintilla, forza senza età che l’animava e che forse non si sarebbe mai spenta. Chi l’ha conosciuta potrebbe affermare sorridendo: “se dove è andata c’è qualcuno che ha bisogno di aiuto, ora può stare tranquillo. È arrivata Cristiana”.

Ilaria Romano

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