Operativo il DAE al Parco Giochi Dora Baltea

Da ieri, 21 agosto 2017, è pienamente operativo il DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) presso i giardini del campo slalom della canoa.
Defibrillatore Croce Rossa, Ivrea Parco Giochi Dora Baltea

Il DAE è liberamente accessibile alla popolazione ed è posizionato sul confine della nostra sede di CROCE ROSSA.
La teca in cui è posizionato è riscaldata per permettere un buon mantenimento in efficienza delle batterie e delle piastre durante la stagione invernale.
In caso di utilizzo del DAE da parte di personale formato prevede che venga comunque SEMPRE effettuata la chiamata al 112 per allertare il soccorso sanitario.
La teca è allarmata così da favorire la richiesta di aiuto da parte dell’eventuale utilizzatore e su di essa sono indicate le principali manovre salvavita da attuare in caso di necessità.
Si ringrazia la ditta Zoll (www.zoll.com) per l’aiuto e il contributo nella fornitura dell’apparecchio e l’adesione al progetto “When every second counts”;

Si ricorda che vengono organizzati corsi per l’utilizzo del DAE e corsi per l’aggiornamento, obbligatorio ogni due anni, per chi l’abilitazione l’ha già conseguita. Per informazioni: formazione@crocerossaivrea.it

L’incidenza dell’Arresto Cardio-Circolatorio.
La cardiopatia ischemica è la causa principale di morte nel mondo. In Europa,la malattia cardiovascolare rappresenta circa il 40% di tutte le morti sotto i 75 anni. L’arresto cardiaco improvviso è responsabile di più del 60% delle morti da cardiopatica coronarica nell’adulto.  Dati riassuntivi provenienti da 37 comunità europee indicano che l’incidenza annuale di arresti cardiopolmonari
extraospedalieri di qualunque ritmo trattati dal servizio sanitario di emergenza territoriale (EMS) è di 38 per 100.000. sulla base di questi dati, l’ incidenza annuale di arresto in fibrillazione ventricolare è di 17 per 100.000. La sopravvivenza alla dimissione dall’ospedale è del 10,7% per tutti i ritmi di arresto e del 21,2% per i soli arresti cardiaci in FV.
Di tutti i pazienti colpiti da infarto miocardico un terzo muore prima di raggiungere l’ospedale; la maggior parte di loro muore entro 1 ora dall’inizio dei sintomi acuti. Nella maggior parte di queste morti, il ritmo di presentazione è la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare senza polso (FV/TV). L’unico trattamento efficace per tali aritmie è la defibrillazione: ogni minuto di ritardo nel praticarla fa diminuire le probabilità di recupero di circa il 7-10%.

L’importanza della defibrillazione precoce.
In caso di tachicardia ventricolare senza polso o fibrillazione ventricolare (FV/TV), la gittata cardiaca cessa e il danno ipossico cerebrale inizia entro 3 min. Per ottenere il recupero neurologico completo, è necessaria un’efficace defibrillazione precoce con ritorno alla circolazione spontanea. La defibrillazione è un punto chiave della catena della sopravvivenza ed è uno dei pochi interventi che si è dimostrato migliorare la prognosi del’arresto cardiaco in FV/TV. La probabilità di ottenere una defibrillazione efficace e la successiva sopravvivenza alla dimissione dall’ospedale declinano velocemente con il tempo, e la capacità di somministrare precocemente la defibrillazione è uno dei fattori più importanti che determina la sopravvivenza a un arresto cardiaco. Per ogni minuto trascorso tra l’arresto e la defibrillazione, la mortalità aumenta del 7-10% in assenza di RCP. Più breve è l’intervallo fra inizio della FV/TV e la somministrazione dello shock, più elevata è la
probabilità di ottenere una defibrillazione efficace e la successiva sopravvivenza. Se vi è un qualunque ritardo nell’ottenere un defibrillatore, vanno iniziate immediatamente le compressioni toraciche e la ventilazione. Quando la RCP è in corso, la diminuzione nella sopravvivenza è più graduale ed è in media del 3-4 % ogni minuto dall’arresto alla defibrillazione. La RCP può raddoppiare o triplicare la sopravvivenza dall’arresto cardiaco testimoniato indipendentemente dall’intervallo rispetto alla defibrillazione.

Tratto da:
“ALS Advanced Life Support, Manuale di rianimazione cardiopolmonare avanzata.”
Seconda Edizione. Italian Resuscitation Council 2007

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